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Informazioni sulla città di Catania

Abitanti
15.038
Regione
Sicilia
Provincia
Catania
Prefisso
095
Codice ISTAT
C351
Superficie
182,90 kmq
Altitudine
7 msl
CAP
95129

Catania

Catania

La fondazione di Catania risale al 730 a.c.); in epoca romana vi fu costruito un anfiteatro che per dimensioni era secondo solo al Colosseo.

E’ stata città greca, romana, bizantina, araba, normanna, sveva, angioina, aragonese, spagnola dunque per esperienza storica è una città aperta e tollerante, una città non egemone, ma un instancabilecentro di attività economiche e di scambi commerciali, un luogo d’incontro di popoli e culture.

Durante le dominazioni normanna, sveva ed aragonese è stata residenza reale e per circa 100 anni capitale del Regno.

Catania può essere considerata un il simbolo della rinascita perchè tante volte è stata distrutta dal Vulcano e dai terremoti, dai conquistatori l’hanno saccheggiata e rasa al suolo, ma è sempre risorta dalle con perseveranza e coraggio ed oggi appare una meravigliosa città barocca, ridisegnata da grandi architetti dopo il terremoto del 1693.

Anticamente la città di Catania si chiamava “Catinon”, è fin dal periodo Greco-Romano il simbolo della città è l’elefante, conosciuto come “Liotru”.

La storia del Liotru di Catania ha inizio con la storia della città stessa, infatti si racconta che fu un l’elefante a proteggere e salvare i primi abitanti catanesi dall’incursione di animali feroci.

In segno di riconoscenza fu creato con pietra lavica una statua raffigurante l’elefante, che venne messo su una delle porte dell’antica città.

La leggenda del Liotru narra che la statua fosse magica e che servisse da scudo contro le eruzioni dell’Etna, durante la dominazione Araba in Sicilia la statua venne spostata nella Chiesa dei Benedettini, ed in seguito fu trasportata dove si trova oggi ovvero nella Piazza centrale del Duomo.

Il nome Liotru deriva da Eliodoro, lo stregone che nel 725 d.C. durante la dominazione Bizantina in Sicilia, si dice andasse in giro per Catania cavalcando l’elefante in pietra lavica.

Eliodoro si avvicinò alla stregoneria con l’aiuto di un uomo ebreo che gli insegno i segreti della magia nera e la leggenda racconta che invocò Satana, il quale gli mise al fianco un servitore di nome Gaspare.

Da lì in avanti Eliodoro si divertì ad infastidire con dispetti e scherzi tutto il popolo Catanese.

Eliodoro voleva diventare Vescovo della città di Catania e sopo essersi dedicato allo studio di tutte le formule magiche e delle forze malefiche si presento davanti al Vescovo Leone il Santo Taumaturgo durante la messa nella cappella di S. Maria di Betlemme dove oggi sorge la Cattedrale.

Era presente una grande folla, Eliodoro si fece spazio tra la gente facendo contemporaneamente spuntare le corna su di uno o modificando il volto in maiale di un altro, iniziò a molestare il Vescovo Leone.

Leone non accolse le sfide, e solo al termine della messa scese dall’altare e si avvicinò ad Eliodoro e gli gettò al collo la sua stola recitando delle preghiere.

Eliodoro rimase paralizzato, Leone ordinò di scavare una grande fossa e riempirla di legna, fu acceso un fuoco ed il Vescovo vi entrò trascinando con sé Eliodoro.

Eliodoro bruciò mentre il Vescovo ne uscì indenne, così narra la leggenda di Eliodoro, il quale si divertiva a cavalcare con la sua magia il “Liotru” di pietra lavica per le via della città di Catania.

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